Convergenze: narrazioni fluide da cristalli di memoria

è un progetto atto a promuovere narrazioni che esprimano in una dimensione creativa e finzionale l’intensità del rapporto con un territorio. A tal fine, il progetto pone al centro della propria operatività architetture e/o luoghi materiali concepiti quali Cristalli germinativi, intessuti di vissuti individuali e collettivi dalle molteplici sfaccettature che, opportunamente sollecitati, possono nutrire l’immaginario per fluire in nuove narrazioni e rivitalizzare in termini emozionali il rapporto tra passato e presente.

Il progetto

Narrazioni fluide La narrazione è dunque qui intesa come un fluire libero di espandersi e irradiarsi, volto a stimolare forme di riappropriazione attraverso l’attivazione di relazioni e immaginari nel presente a contatto con paesaggi, sensazioni, memorie, incontri, racconti.

Il cristallo Il cristallo prioritariamente svolge una funzione di catalizzatore emozionale, al di là dei riferimenti geografici e storici o del rilievo accordato nella narrazione. Il principale Cristallo individuato in questa fase, che configura il primo tassello di una progettualità più ampia, è l’idrovora di Santa Margherita nel comune di Codevigo (PD) quale elemento rappresentativo del paesaggio veneto delle acque. Di recente inserita nel network del “Water Museum of Venice” promosso dall’Unesco, l’ Idrovora di Santa Margherita si raccorda da un lato con la laguna, dall’altro con il paesaggio del Delta e la sua architettura delle idrovore, entrambe riconosciute quali siti di interesse Unesco (Sito Venezia e la sua laguna; Riserva di Biosfera MaB UNESCO del Delta del Brenta).

La residenza artistica come fucina Fucina per la creazione è la residenza artistica. L’ospitalità degli artisti sul territorio, la predisposizione di itinerari, volti a promuovere incontri ma anche a favorire smarrimenti, sono condizioni imprescindibili per la natura del progetto che vedrà come poli di riferimento il complesso di Santa Margherita, l’architettura delle idrovore, il sistema museale dei casoni della Fogolana, il paesaggio lagunare ma anche la distensione della pianura, i comuni limitrofi.

Il progetto come percorso L’istanza narrativa prende avvio da una call per un soggetto audiovisivo per cortometraggio rivolta a giovani artisti. Centrale per i candidati è la capacità di suggerire un tessuto emozionale, in cui il territorio possa vibrare quale principio ispiratore.

La fucina. A partire dalle narrazioni ed dalle sollecitazioni narrative iniziali i partecipanti alla residenza, docenti e artisti opereranno un processo trasformativo volto a una trasposizione audiovisiva. Durante la fase della “seconda scrittura” saranno i materiali audiovisivi di partenza e quelli che si andranno depositando durante la permanenza: immagini e parole dei partecipanti, dei paesaggi, dei racconti, catturati da appositi strumenti o registrati nello sguardo.

L’approdo come rilancio Punto di approdo è l’ideazione di quattro teaser. Punto di incontro tra la creatività e le vibrazioni dei cristalli sollecitati. Punto di approdo, il teaser costituisce al contempo un momento di rilancio narrativo. La fase di restituzione prevede iniziative pubbliche volte a far conoscere e mettere in circolazione la proposta audiovisiva maturata durante la residenza artistica. Il teaser intende inoltre porsi come nucleo germinale per format più distesi, dal cortometraggio al lungo.

CONCORSO

CHI SIAMO

Narrazioni Fluide da Cristalli di Memoria è un progetto realizzato da Argonauti Sas con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, in collaborazione con il Master in Sceneggiatura Carlo Mazzacurati dell’Università degli Studi di Padova, promosso da Marina Zangirolami e istituito dall’Ateneo padovano, il Consorzio di bonifica Bacchiglione ed il sostegno della Fondazione Cà Vendramin.

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Indirizzo
Padova • Italy
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